Pulizia
La pulizia del mantello.
I conigli sono animali estremamente puliti: si puliscono tra di loro di continuo e, con qualche eccezione, in genere curano il loro aspetto. In ogni caso, è bene che siate pronti a dare loro una mano.
La pulizia del mantello è importante per tanti motivi: in primo luogo, spazzolarlo vi consente di rimuovere i peli ormai caduti o aggrovigliati; in secondo luogo avrete l’opportunità di osservare il vostro compagno da vicino; infine si tratta di un’ottima occasione per rafforzare il legame con lui.
La frequenza di questa operazione dipende dal tipo di mantello che ha l’animale. I conigli a pelo lungo come l’Angora richiedono più cure rispetto a quelli a pelo corto: i primi possono aver bisogno di una spazzolata al giorno; i secondi, una volta alla settimana, se non addirittura mai. Dovrete procurarvi una spazzola di buona qualità e passarla sull’animale con molta delicatezza: la sua pelle è molto sensibile e se lo fate con molta energia rischiate di rendergli la cosa sgradita per sempre.
Il coniglio a pelo lungo o con problemi digestivi tende ad avere la zona intorno all’ano incrostata di escrementi, perciò dovrete pulirla regolarmente, soprattutto d’estate, in quanto l’animale potrebbe rischiare di contrarre una malattia molto sgradevole, chiamata miasi cutanea: questa si manifesta quando una mosca depone sul pelo sporco delle uova, che si schiudono e producono delle larve. Per prevenire la cosa, dovreste esaminare attentamente la parte ogni giorno. Se necessita di pulizia, cominciate spazzolando via gli escrementi secchi il più accuratamente possibile, e poi lavate con delicatezza la zona intorno all’ano finchè non sarà pulita.
Parassiti:
Mentre passate la spazzola, cercate di scoprire l’eventuale presenza di pulci o zecche. Le pulci possono essere difficili da individuare, mentre più visibili sono le loro feci: puntini scuri sul collo, sulla schiena e sul didietro. Parecchie specie di pulce attaccano il coniglio, comprese quelle che infestano il pelo di gatti e cani, e possono causare grande irritazione e disagio. Il veterinario potrà suggerirvi una polvere apposita che le elimini ma dovete sapere che, se il coniglio è infestato, potrebbe esserlo anche la gabbia. Pertanto dovrete pulirla accuratamente e spruzzare un prodotto speciale, facilmente reperibile nei negozi di animali, che eliminerà le larve per parecchi mesi: anche in questo caso, chiedete consiglio al veterinario.
Protuberanze e piaghe:
Mentre spazzolate l’animale, cercate di individuare eventuali protuberanze o piaghe: possono essere il segnale di un’infezione da batteri o da parassiti, e devono essere esaminate dal veterinario.
Il taglio delle unghie:
Le unghie del coniglio, come quelle dell’uomo, non smettono mai di crescere. Se lasciate che diventino troppo lunghe, la cosa può creare fastidi e causare, senza volerlo, danni ad altri. La toeletta, perciò, dovrebbe prevedere l’esame della lunghezza delle unghie e, se necessario, il taglio. No noccorrerà che le spuntiate ogni volta che spazzolate il pelo, comunque, di regola, se l’unghia si prolunga oltre il pelo della zampa, è troppo lunga e deve essere accorciata. Se avete qualche incertezza, rivolgetevi al veterinario e, magari, chiedetegli di farlo per voi, specialmente se non lo avete mai fatto. Si tratta di una procedura abbastanza semplice, una cosa che potete fari da soli ma, per rendere più facile l’operazione, dovrete provvedervi di un tagliaunghie a ghigliottina, acquistabile presso un qualsiasi negozio per animali. Osservando attentamente lunghia , vedrete una vena che corre lungo il centro, partendo dalla zampa. Fate attenzione a non tagliarla, per non far sanguinare l’unghia. Sappiate che l’animale non ama questa operazione e cercherà di divincolarsi, perciò tutto sarà più facile se ci sarà qualcuno ad aiutarvi, tenendo fermo il coniglio mentre voi procedete.
I denti:
Una volta al mese dovreste controllare i denti del vostro coniglio. Se il cibo da rosicchiare è sufficiente, i denti si consumano da soli in maniera naturale. Il veterinario li dovrà accorciare solo nel caso di un difetto congenito. Quando acquistate il coniglio, fate attenzione alla presenza di eventuali imperfezioni.
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